Esplora Torre Annunziata
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sito storico · Torre Annunziata Aperto ora · 17:00
Oplontis è un sito romano sotto l'odierna Torre Annunziata, sepolto insieme a Pompei dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. I visitatori entrano nella Villa A, la cosiddetta Villa di Poppea, una villa sul mare della metà del I secolo a.C. ampliata sotto i primi imperatori, con pitture murali, statue in marmo e giardini; la vicina Villa B non è aperta. Fa parte del sito UNESCO di Pompei.
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Aperto ora · 17:00
Pompei è la città romana sepolta sotto quattro-sei metri di cenere e pomice dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e scavata dalla metà del Settecento. Il parco archeologico comprende strade lastricate, il foro, templi, terme, teatri, l'anfiteatro e case dipinte, insieme ai calchi in gesso delle vittime.
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Aperto ora · 19:00
Il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei è una basilica nella città moderna di Pompei, iniziata nel 1876 da Bartolo Longo e consacrata nel 1891. La facciata a due ordini del 1901 è coronata da una statua in marmo della Vergine, il campanile di 80 metri fu aggiunto nel 1925 e l'altare maggiore custodisce il quadro della Madonna del Rosario.
Ingresso gratuitoNon serve il biglietto
attrazione turistica · Ercolano Chiuso ora
Il Vesuvio è il vulcano sul Golfo di Napoli la cui eruzione del 79 d.C. distrusse Pompei, Ercolano, Oplonti e Stabia; l'ultima eruzione risale al 1944. All'interno del Parco Nazionale del Vesuvio, il sentiero n. 5, Il Gran Cono, sale da un piazzale a circa 1.000 metri nel comune di Ercolano fino al bordo del cratere sommitale.
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Aperto ora · 17:00
Ercolano è la cittadina romana sul mare, nell'odierna Ercolano, che una colata piroclastica del Vesuvio seppellì nel 79 d.C.; fu scoperta nel 1709 e scavata regolarmente dal 1738. I profondi depositi carbonizzarono e conservarono tetti, letti e porte in legno, e le strade scavate mostrano case con marmi e mosaici, terme e i fornici dove furono trovati circa 300 scheletri.
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Chiuso ora
Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa occupa le officine borboniche di Pietrarsa, fondate nel 1840 da Ferdinando II accanto alla linea Napoli–Portici, la prima ferrovia d'Italia, aperta nel 1839. Oltre 55 locomotive e carrozze storiche si trovano nei padiglioni delle vecchie officine sul mare, da una replica della locomotiva Bayard ai treni elettrici.
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